Esposizioni, reportage e collettive

10 GIUGNO 2025

07 LUGL
IO
2025

HABANARQUIA - Cuba

Esposizione personale

Ho sempre pensato che l’arte possa salvare il mondo, e come artista mi prendo la responsabilità di questo pensiero, immaginando che una riflessione sulla società di oggi possa aprire gli occhi sulla necessità di cambiare le cose, le priorità e le società stesse. La sofferenza dilagante, la disparità sociale sempre più marcata e categorizzante hanno bisogno di un contrasto radicale e di una battaglia, sia essa artistica, potente.
L’artista non può più esimersi dalla responsabilità di raccontare tutto ciò e ancora di più combatterlo.
 

La mostra fotografica, AVANARCHIA nasce quindi dalla forte esigenza di esprimere dissenso al mondo moderno, rappresentato nel modello occidentale, così come lo conosciamo. Con sguardo innocente, ignaro e spaesato mi avvicino ad una città a me sconosciuta. Ne cerco di cogliere i contrasti , attraverso una fotografia dura e dai netti confini, 80 scatti rigorosamente in bianco e nero, con contrasti elevati, immagini tese a sottolineare il netto contrasto tra il
mondo moderno occidentale da cui provengo e ciò che trovo, mettendo al centro l’individuo, la cultura, le
peculiarità uniche di un territorio cosi antico, percorsa da culture e religioni nel corso dei secoli. L’intento è di
raccontare un equilibrio tra necessità e desiderio che possa rappresentare più ampiamente la maggior necessità di accettazione, inclusione ed uguaglianza utile all’umanità moderna per sopravvivere a se stessa. La mostra fotografica accompagna il
film “Miregla” di Carmelo Raneri e Giovanni Stella.
 

11 NOVEMBRE 2025

AVANARCHIA_preview 
Roma

Esposizione personale

Avanarchia _ Preview è una mostra che seleziona alcuni scatti da un ampio corpus di fotografia e che Giovanni Stella ha realizzato esplorando l’articolata realtà di L’Avana.
La prima parte della titolazione – Avanarchia – è una
composizione linguistica che gioca con la parola “Anarchia” e il nome della capitale di Cuba e vuole richiamare l’anima di una città piena di fermenti e di quel disordine che altro non è che un’alternativa al concetto dominante di ordine.
La vis di Stella è dunque politica ma lo sguardo è umanistico. Guardando le sue foto, rese attraverso un morbido bianco e nero, lo spectator può quindi apprezzare un altro ordine, che Jung valutava semplicemente segreto e che il fotografo rivela ma ci
indica non catalogabile, agito da singoli e comunità dallo spirito ribelle, nutriti da una Natura vivida e da una città reticolare dalle tante luci e ombre. È quel principio immateriale così indefinibile, libero, dinamico e fiero, espresso con tale schiettezza, il punctum barthesiano che fa delle fotografie di Giovanni Stella qualcosa di così unico e coinvolgente.

 

a cura di Barabara Martusciello

©Copyright. Tutti i diritti riservati - mail: giovannistella@smilevision.it

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